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L'aspirante segretaria
17.01.2018 |
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"Rimango allibito ed a un contempo non so cosa decidere anche se in un primo momento sarebbe stata la prima scelta, La candidata ideale, la candidata che assommava un certo fascino e una..."
Da oltre 30 anni sono titolare, con un socio, di uno studio professionale e mi trovo a dover sostituire le due impiegate che nel giro di sei mesi andranno in pensione prima una e poi l'altra.Decidiamo di mettere una inserzione per la ricerca di due sostitute; mi arrivano diversi CV. Il mio socio mi scarica l'impegno di verificare ed eventualmente fare i colloqui selettivi.
Nel mese di dicembre inizio i colloqui, con una cadenza di due al giorno.
Un pomeriggio, fuori appuntamento, si presenta per il colloquio una signora anche se non era programmato, la faccio attendere perché avevo già degli appuntamenti con dei clienti.
Alle 18.30, finito con l'ultimo cliente, dico alla segretaria di far passare l'aspirante al posto di segretaria.
Entra la signora una stanga di quasi un 180 cm; non appena entrata si sbottona il cappotto e accomodandosi mostra un bel paio di gambe.
La guardo per imprimere i suo volto ed inizio ad esaminare il cv; solo allora mi accorgo che ha conseguito una laurea alla Bocconi e un master di secondo livello alla Cattolica.
Mi sorge spontanea la domanda " come mai una come te è alla ricerca di un posto di segretaria?
In quel momento entra la segretaria che ci porta il caffè, che invito ad andare a casa tanto provvederò io a chiudere lo studio quella sera.
La signora, Maria (così si chiama l'aspirante segretaria) mi risponde dicendo che ha sempre lavorato in giro sia in Italia sia in Europa, adesso è stanca e vuole fermarsi facendo un lavoro del tutto tranquillo.
Beviamo il caffè, ma io continuo a guardarla, c'è qualcosa che non mi convince.
Involontariamente mi sfugge la tazza di mano facendo cadere il caffè sulla scrivania e alcune gocce sulla giacca; ovviamente mi parte un espressione poco....urbana!
A quel punto si alza la signora Maria che cerca di rimediare al mio guaio; mentre cerchiamo di sistemare l'accaduto, involontariamente, la tocco e mi sembra di sentire qualcosa di strano. La guardo con fare interrogativo, lei arrossisce e mi dice che vuole farmi una confidenza prima di ogni cosa.
Si siede, mi chiede se può fumare, accavalla le lunghe gambe ed inizia la sua storia.
In realtà lei da alcuni anni è una travestita. Per esaltare la sua piena femminilità oramai veste sempre con abiti femminili.
Le chiedo se il suo percorso la porterà anche a un cambio di sesso ed identità. Ci pensa e mi dice che qualche volta ci ha pensato, ma poi ha subito scartato l'idea. Oramai è donna e femmina al 100% e non ha bisogna della..."certificazione".
Rimango allibito ed a un contempo non so cosa decidere anche se in un primo momento sarebbe stata la prima scelta, La candidata ideale, la candidata che assommava un certo fascino e una preparazione di ottimo livello.
La congedo, dicendole che le farò sapere....
Lei si alza si abbottona il cappotto si sposta i lunghi capelli e mi porge la mano.
La saluto baciandole la mano. Di fronte a quell'atto di cavalleria lei di slancio mi abbraccia e mi bacia sulla fronte (non sono tanto alto) si gira e se ne va con un portamento che solo le gran dame sanno fare.
Che dite volete sapere come è finita?? Fatemelo sapere nei commenti.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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